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Nicola Marco Camedda

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Copertina "Missione oltre la Stella Madre"
Sono lieto di presentarvi Furio LC Rex, che ci parlerà del suo romanzo d'esordio intitolato "Missione oltre la Stella Madre", di genere "Space Opera" e "Hard Sci-Fi" finalista per il Premio Urania del 2019.

Sinossi di "Missione oltre la Stella Madre".

L'umanità ha, finalmente, la possibilità di uscire dal sistema solare ed esplorare il remoto sistema XV-587. Siamo agli albori di una corsa all’oro intergalattica… Ma l’umanità è davvero pronta? E chi c'è là fuori ad attenderla?
Anno Domini 2347. Sono passati dieci anni dalla fine della devastante Guerra delle colonie. Al termine delle ostilità, la pace fu garantita grazie a rapporti economico-commerciali nell’ambito di un’istituzione politico-amministrativa chiamata Federazione solare: un sistema chiuso, un mercato unico, in cui lo sviluppo economico dipende dal commercio di materie prime tra i pianeti, ora legati dagli stessi interessi che tempo addietro li avevano portati alla grande guerra.
Le vie del commercio sono rotte spaziali marcate da portali d’ingresso e d’uscita, come autostrade del cosmo all’interno delle quali i vascelli possono viaggiare a velocità di compressione spazio-temporale riuscendo così a raggiungere, in poco tempo, gli avamposti più remoti del Sistema solare.
Mai, prima di quei giorni, una nave spaziale aveva tentato l’impresa di giungere fino a un sistema planetario lontano decine di anni luce: una rivoluzione, nel modo di viaggiare e di esplorare il cosmo, che implica un approccio mentale in contrasto con l’attitudine oscurantista dei poteri forti della stessa Federazione solare.
E soprattutto implica venire a contatto con altre civiltà, che potrebbero non essere così benevolenti nei confronti dei nuovi arrivati.

“Missione oltre la stella madre” è un romanzo di fantascienza avventurosa riconducibile al filone della space opera. Il lettore è catapultato in un mondo narrativo dinamico, divertente e colorato, con uno stile avvincente e un’ottima cura dei dettagli tecnologici e delle ambientazioni specifiche. Esso rappresenta l’avvio di una nuova saga che coinvolgerà sia gli amanti della fantascienza classica, sia chi ha apprezzato le più recenti opere di S.A. Corey (The Expanse).

Romanzo finalista al Premio Urania 2019

Intervista a Furio LC Rex.

Furio LC Rex

1) Ciao Furio, iniziamo con una domanda di rito: raccontaci della tua esperienza come scrittore esordiente, cosa ti ha spinto a intraprendere questa esperienza?

Ho iniziato a scrivere quasi per caso, tutto è iniziato come un hobby, una specie di valvola di sfogo per fuggire dalla routine di un lavoro pesante e spesso snervante. In realtà, sono sempre stato appassionato di fantascienza e quattro anni fa iniziai a scrivere una storia molto complessa che poi, all’esame di un editor professionista, è risultata essere una vera saga da suddividere in vari capitoli.
Per me si è trattato di un’esperienza completamente nuova e inaspettata, soprattutto perché mi sono messo a scrivere in età adulta, all’improvviso e senza aver un pregresso nel mondo della scrittura.
La stesura della prima versione dell’opera è durata due anni, poi ho impiegato altri nove mesi per affinarne il primo capitolo: “Missione oltre la Stella Madre”, appunto.
Successivamente, la finale al premio Urania mi ha dato la visibilità necessaria per approcciare un editore e arrivare alla sua pubblicazione.


2) Perché la Fantascienza? Fra i tanti sotto-generi della Science Fiction, quali sono quelli che preferisci e che più rappresentano i tuoi gusti?

Amo scrivere fantascienza perché, al di là della passione per questo genere letterario e cinematografico, mi consente di creare mondi, personaggi e storie, praticamente senza limiti. Questo però non vuol dire che si possa davvero scrivere ogni cosa. Per esempio, chi legge distopico o cyberpunk, si aspetta il rigoroso rispetto di canoni che lo scrittore deve conoscere bene.
Personalmente, sento di avere un’inclinazione particolare per la space opera e il military sci-fi. Il solo pensiero di una nave lanciata verso l’ignoto con i propulsori che ululano alla massima potenza, violando l’oscurità del cosmo schizzato di stelle… beh, è una visione che mi ha emozionato sin da bambino e continua a farlo anche ora. Se a questo uniamo la mia passione per le storie avventurose, alla Wilbur Smith per intenderci, il gioco è fatto. Tuttavia, devo ammettere che mi sto cimentando anche in altri sotto-generi della sci-fi, con nuovi racconti e romanzi, come l’hard sci-fi, lo young adult e il cyberpunk.


3) Quali sono le fonti di ispirazione in ambito fantascientifico (non solo letterario, ma anche visivo)?

Considero qualsiasi cosa che abbia, anche solo lontanamente, un riferimento alla fantascienza come possibile fonte d’ispirazione. Tra gli autori, amo sia quelli della sci-fi classica come Frank Herbert, Robert Heilein, Arthur C. Clarke; sia quelli contemporanei come S.A. Corey, Mike Resnik e Campbel. Inoltre, mi sto appassionando anche alle tue opere del ciclo “Ammasso Stellare Zero”.
Per quanto concerne il cinema sono un grande fan dei prodotti anni ottanta, un periodo già universalmente apostrofato come la “seconda età dell’oro della fantascienza”. Per intenderci, parlo del ciclo di Alien, Star Wars, Terminator, Predator e poi ancora Blade Runner e Total Recall. Insomma, classici senza tempo anche se negli anni a seguire ci sono stati altri validissimi prodotti come Matrix e Avatar, fino ai più recenti Interstellar e Inception e alcuni prodotti Marvel e Warner Bros. Notevoli, poi, i nuovi film di Star Trek diretti da J.J. Abrams.
Ma non finisce qui; perché sono anche molto appassionato di videogiochi e, tra questi, passo alcune ore alla console con Mass Effect, Halo e spero, nel prossimo futuro, con Star Citizen.


4) Tu sei un tecnico aeronautico, esperto di strategia e di operazioni aeree. Quanto è presente questo tuo background professionale nelle storie che ami raccontare?

Sembrerà strano, ma ho iniziato a scrivere proprio per fuggire dalla routine di un lavoro che lascia veramente poco tempo agli interessi privati e che porta a viaggiare tantissimo. Sono tutte esperienze che, in qualche modo, influiscono sul processo creativo. Nelle storie che scrivo c’è molto di me, delle mie conoscenze, delle esperienze vissute in quei luoghi dove ho vissuto o che ho visitato. Persino i personaggi che si muovono nei miei racconti sono ispirati a persone reali: amici e colleghi. In buona sostanza, la passione per le operazioni aeree e la strategia si riflettono spesso nei miei racconti.


5) Parliamo del tuo romanzo di esordio "Missione oltre la Stella Madre". Per tutte le persone che ancora non hanno avuto modo di leggerlo, cosa trovano le lettrici e i lettori nel tuo romanzo?

Di recente mi è capitato di scrivere in un post: “Questo è il mio romanzo. Non leggetelo se cercate messaggi di condanna sociale, intenti politici, manifesti di lotta contro un sistema orweliano o complicati laboratori di personalità. Apprezzatelo se cercate lo svago, l’emozione di un’avventura tra le stelle, azione e dinamismo.”
Penso che, in parole povere, questo è il vero spirito con cui “Missione oltre la Stella Madre” debba essere letto: la passione per l’avventura e la stessa voglia di evasione con cui è stato scritto.
In “Missione oltre la Stella Madre” c’è un mix di avventura, intrigo, tanta azione e il fascino dell’ignoto. È intrattenimento puro e in molti passaggi è anche divertente.
Come dico spesso, è un omaggio agli amanti del genere da parte di un nerd un po’ cresciuto. Si tratta di una storia abbastanza articolata ma resa fruibile attraverso uno stile narrativo diretto e semplice. Ovviamente, il carattere principale è quello della space opera ma si possono trovare diverse atmosfere a carattere cyberpunk.


6) "Missione oltre la Stella Madre" è stato finalista al premio Urania del 2019, direi che è un gran bell'esordio. Raccontaci dell'esperienza della tua partecipazione al prestigioso Premio Urania.

Quando presentai all’editor la bozza del primo capitolo della saga, da me profondamente rivisto rispetto all’opera originale, fu lei a consigliarmi di partecipare al Premio Urania. Ero molto scettico sulle reali possibilità di giungere in finale, ma volli comunque cogliere l’occasione per farmi leggere da una giuria di professioniste e, magari, ottenere una menzione.
La notizia di essere finalista fu una sorpresa incredibile, anche se non ho potuto godermela appieno per via di un lutto in famiglia dovuto alla pandemia.


7) "Missione oltre la Stella Madre" appartiene a una serie o saga? Avrà un seguito? In tal caso, puoi dirci qualcosa a riguardo?

Quel romanzo lunghissimo e inizialmente quasi illeggibile – non lo nascondo – si è trasformato, col tempo, in un vero progetto letterario. Dopo “Missione oltre la Stella Madre” sono previsti almeno altri due capitoli legati al filone principale, cioè l’esplorazione del remoto sistema XV-578 (Oran, nella lingua franca dei suoi popoli) e gli effetti che il contatto con queste specie aliene provocano nel delicato equilibrio tra la Terra e le sue ex-colonie, unite sotto la Federazione Solare. Da qui il nome del ciclo in: “I predatori di Oran”. Al momento, sono anche previsti un romanzo young adult e una raccolta di racconti ambientati al tempo della Guerra delle colonie, il conflitto che dieci anni prima degli eventi narrati nella saga aveva portato alla creazione della Federazione Solare.
Ti confido che la stesura del secondo capitolo della saga è stata già completata e che debutterà tra la fine di quest’anno e i primi mesi del 2022.


8) Parlaci un po' dei tuoi "attrezzi di lavoro", cosa avviene dietro le quinte in fase di realizzazione del romanzo?

Non ti nascondo che sto ancora sperimentando metodi diversi. Sono passato da un’opera scritta d’istinto, “a pelle” come si suole dire, all’intenzione di realizzare gli altri romanzi in modo pianificato, strutturato e gestito.
Al momento, in questo processo di ottimizzazione del metodo di sviluppo sono a metà, nel senso che lascio ancora molto spazio all’improvvisazione e alla creazione pura… anche perché scrivere è pur sempre un’arte e la creatività non può essere limitata da un copione rigoroso.
Nel mio caso ho scoperto che il metodo migliore è il seguente: prima butto giù un’idea di massima della storia, poi definisco i personaggi e li disegno in schede corredate d’immagini e descrizioni che scarico dai vari social; poi comincio a scalettare la trama suddividendola in capitoli in cui mi limito a descrivere quale è l’effetto finale che devo conseguire… e il resto lo fanno i personaggi. Se sono ben strutturati, vivranno la storia reagendo alle situazioni che invento in base alle loro caratteristiche, guidando la mia mano sulla tastiera in una storia che, alla fine, appartiene più a loro che a me.


9) Da dove trai ispirazione nella costruzione dei personaggi?

Molti personaggi si riferiscono a persone che ho realmente conosciuto, soprattutto nel loro modo di fare, l’aspetto e come reagiscono alle diverse situazioni. Tuttavia, è ovvio che in molti casi è necessario adattarli in modo da renderli funzionali alla narrazione e agli effetti che si vogliono conseguire.


10) Ci sono dei personaggi a cui sei particolarmente legato o che rappresentano maggiormente il tuo pensiero o modo di essere?

Devo confessare che oltre al Capitano Marcus Romano, il comandante della nave spaziale Columbus e nel quale mi rifletto maggiormente; frutto di un paziente esercizio di auto-analisi, posso dire che c’è sicuramente un po’ di me in ogni personaggio che creo. Questo è valido per i protagonisti, ma anche per gli antagonisti e i personaggi secondari, in cui riverso sempre un po’ di me e delle mie incertezze e frustrazioni.


11) Qual è il tuo approccio nel "world building", da dove trai l'ispirazione per la costruzione dello scenario narrativo, dal punto di vista delle ambientazioni, tecnologie, società, ecc?

Ovviamente, la prima fonte d’ispirazione è quella dei grandi classici della fantascienza, soprattutto nelle loro trasposizioni per il cinema. Inoltre, molti luoghi immaginari che fanno da scenario ai miei racconti sono rivisitazioni di luoghi reali, in cui ho avuto modo di vivere o anche, solamente, di visitare.
Un’altra fonte di idee che ritengo molto importante è quella derivante dai videogiochi a forte connotazione fantascientifica, come “Star Citizen” e “Halo”.
Devo confidarti un piccolo segreto; mi diverto spesso a realizzare degli scenari in scala, utilizzando materiale riciclato o accessori stampati in tre-D per i giochi di ruolo stile “Warhammer” e “Star Wars Legion”. Questo mi serve per “provare” le ambientazioni e renderle, così, più realistiche. Se metti insieme tutte queste fonti, in modo intelligente e senza imitare in modo banale, hai a disposizione una sorgente di idee praticamente inesauribile.
A tal proposito, devo farti i complimenti per le ambientazioni di Ammasso Stellare Zero che ho trovato davvero suggestive.


12) Ti ringrazio a nome di tutte le popolazioni dello Star Cluster Zero!!! :) Raccontaci della tua esperienza in ambito editoriale. È stato difficile arrivare alla pubblicazione?

Arrivare a pubblicare non è mai facile. Nel mio caso sono passati ben quattro anni da quando ho iniziato a scrivere il romanzo fino al febbraio scorso, momento del lancio di “Missione oltre la Stella Madre”: un periodo lunghissimo. La partecipazione a Urania e la finale, poi, hanno contribuito in modo positivo ma, anche così, dal concorso alla effettiva pubblicazione è passato quasi un anno.


13) Come vedi la letteratura di Fantascienza in Italia? A tuo parere, esiste la possibilità affinché la Fantascienza nostrana possa ritagliarsi lo spazio e la dignità che merita, al pari di altri generi narrativi più blasonati?

Ritengo che in Italia stiano emergendo autori e autrici con tendenze diverse e interessanti. La cosa che ho notato, però, è una certa presunzione da parte di molti a vincolare per forza la fantascienza a opere di condanna sociale, di lotta politica e alla trattazione di problematiche di genere, mettendo in secondo ordine quelle storie dal carattere prettamente avventuroso, più votate all’intrattenimento.
Ricordiamoci che stiamo passando un periodo tremendo. Sono convinto che la maggior parte della gente sia spinta a leggere da un desiderio di evasione, piuttosto che dalla ricerca di situazioni tragiche che, alla fine dei conti, stiamo già vivendo nella nostra quotidianità.


14) Quali sono i tuoi libri, film, serie TV, comics e videogame preferiti?

Ho già parlato dei libri e dei film che preferisco perché, in qualche modo, hanno influenzato e continueranno a caratterizzare le mie storie. Per quanto concerne le serie che preferisco, sono un grande fan di “The Expanse”, ho amato “Galactica” e apprezzato la serie “Lost in Space”. Mi sono piaciute moltissimo “The Mandalorian” e la prima stagione di “Altered Carbon” Un po’ meno, anche se si tratta di grandi produzioni e quindi con degli effetti speciali notevoli, “Star Trek Picard” e “Star Trek Discovery”.


15) I tuoi autori di Fantascienza preferiti?

Mi piace tutto quanto attiene alla fantascienza classica. Mi riferisco ad autori come Asimov, Heinlein, Clarke e Dicks. Ovviamente, non disdegno le opere di autori contemporanei come S.A. Corey, Jack Campbel, Mike Resnik e Richard Morgan. Va da sé che sono anche un appassionato dell’universo Star Wars, Star Trek, ma anche di serie come The Expanse e Lost in Space. Da ragazzino, invece, ero affascinato dai capolavori anime del maestro Matsumoto; non è un caso che il mio logo-autografo riproduca una grafia da mangaka.


16) Che consigli daresti a uno scrittore o una scrittrice esordiente?

Innanzi tutto: di non mollare mai. Bisogna non arrendersi, continuare a rimanere concentrati sull’obiettivo da conseguire, nonostante per un esordiente non sia mai facile rompere il ghiaccio e farsi notare. A tal proposito, il mio consiglio è di insistere con la partecipazione ai principali concorsi, perché è importante per farsi leggere da esperti e farsi notare. Per migliorarsi nello stile, inoltre, occorre leggere molto con spirito di osservazione e imparare dai grandi autori classici. Una volta che l’opera è pronta, è fondamentale farsi valutare da un editor, in grado di evidenziare criticità e punti di forza del romanzo per consentirne l’affinamento dal punto di vista dello stile, dell’editing e della coerenza narrativa.


17) Stai lavorando a qualche nuovo romanzo o racconto? Parlaci dei tuoi progetti futuri.

Sono concentrato sul progetto letterario “Predatori di Oran”, di cui “Missione oltre la Stella Madre” ne è solo la punta dell’iceberg. Al momento, non voglio cimentarmi in romanzi di altro genere o che trattano argomenti diversi perché questo progetto assorbe tutte le mie energie ed è giusto che venga curato nei minimi dettagli. Basta solo pensare che il filone principale è costituito da almeno tre romanzi di space opera avventurosa, ai quali si sommano uno spin off di tipo young adult e una raccolta di racconti military sci-fi, weird e hard-sci-fi. Sinceramente, considerando il poco tempo a mia disposizione, credo che per il momento sia abbastanza.
A quanto già detto, aggiungo che lo spin off, dal titolo provvisorio “DaV_Id” (David è il nome del ragazzo protagonista e già comparso in “Missione oltre la Stella Madre”) è attualmente a circa metà della stesura iniziale. Tuttavia, prevedo che il periodo di affinamento sarà ancora lungo.


18) Grazie per la tua disponibilità per quest’intervista. Chiudiamo con un messaggio rivolto a tutte le persone in ascolto: qual è il modo migliore per restare aggiornati sui tuoi lavori, le tue attività, e per scambiare quattro chiacchiere con l'autore?

Sono molto attivo sui social. Oltre a vari profili facebook, istagram e twitter, sto formando una community attraverso una pagina facebook dedicata alle mie attività di scrittura. Inoltre, esiste una bacheca Pinterest nella quale amo salvare molte immagini che mi aiutano, poi, nella creazione di ambientazioni, personaggi e che è aperta a chiunque. I contenuti di queste piattaforme social sono aggiornati su base giornaliera con immagini e post sulle mie attività di scrittura.
La fonte, il centro di gravità per tutto ciò che riguarda i miei progetti, resta comunque il mio sito www.furiolcrex.com che offre molti contenuti extra, aggiornamenti sui progetti futuri, gallerie di immagini e, in fine, la possibilità di leggere un estratto di “Missione oltre la Stella Madre”.


Autografo Furio LC Rex